| Riabilitazione in carcere |
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Prison SMARTva Parigi A settembre 2007 Giorgio Minneci, trainer e responsabile del Progetto Prison SMART per il Nord Italia, vieneinvitato al Congrès InternationalFrancophone sur l'Agression Sexuelle di Parigi, in qualità di relatore. Ilsuo intervento ha voluto condividere i risultati ottenuti attraverso ilProgetto Prison SMART in collaborazione con l'Unità di TrattamentoIntensificato gestita dal CIPM presso il carcere di Bollate; progetto miratoalla riabilitazione e integrazione dei Sex-offenders con gli altri detenuti. ![]() PrisonS.M.A.R.T Gestione dello stress e la riabilitazione in Carcere Accettarsi dentro per migliorare fuori... La parola ai detenuti "Mi ha cambiato e forse mi ha salvato." "Siamoriusciti a sentirci liberi, nonostante la detenzione. Libericome lo spirito, amando per la prima volta noi stessi, attraverso laconsapevolezza di esserci." "Il corso mi è stato utile per trovarein fondo a un baratro una corda per risalire." "Ho sentito una grande pace che nonsapevo esistesse." testimonianze rilasciate presso l'istituto di Bollate,Milano
Prison SMART nel mondo: in diecianni di attività ha già raggiunto, solo negli Stati Uniti e India oltre 150.000persone. Attualmente si tengono programmi anche in Italia, Germania,Inghilterra, Danimarca, Russia, Polonia, Repubblica Slovena, Kosovo, SudAfrica. Prison SMART in Italia: le attività sono iniziate nel 2004, sono stati coinvolti200 detenuti in 20 corsi negli Istituti di Milano - S. Vittore, Bollate, Opera- Melfi e Potenza. Gli amministratori degli istituti dei detenzione riscontrano nei detenutiche hanno partecipato al programma:
La parola a Giorgio Minneci -settembre 2007 Dopo aver tenuto con successoalcuni corsi nel carcere di Bollate Milano, la sfida del Progetto Prison SMARTè stata quella di offrire ai detenuti un corso mirato all'integrazione tra isex-offerders (crimini sessuali) e gli altri detenuti. Infatti, nella maggiorparte dei carceri italiani, i sex-offenders vengono emarginati, insultati etalvolta percossi dagli altri detenuti. Il corso vedeva la partecipazione di 5sex-offenders e 5 non sex-offenders. Durante i primi giorni di corso ledifficoltà erano evidenti: non si parlavano, non volevano neanche stare sedutivicini. Un detenuto è arrivato a dire: "Iose devo stare seduto vicino a quello il corso non lo faccio". Ho usatotutte le mie risorse per motivarli a non abbandonare il corso (8 giorniconsecutivi), nonostante la presenza dei sex-offerders. Non so di preciso cosa siaaccaduto durante le meditazioni di quel corso, so solo che a fine corso siguardavano negli occhi, talvolta ridevano, insomma comunicavano, quantomeno nella nostra piccola sala di 15mq. Ora abbiamo una sala piùgrande. Certo, è solo un inizio... Ho visto un carcere dove le personecambiano... Ho visto un carcere che ha conosciutol'amore... Ho visto un carcere in cui la pace èpossibile... È la mia esperienza. È la mia speranza.È la mia preghiera. Accettarsi dentro per migliorare fuori. Contatti: Giorgio Minneci- Responsabile Prison SMART Nazionale - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |


