Risoluzione di conflitti - Peace keeping
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AIVU è impegnata a costruire un ponte tra comunità in conflitto. Crediamo che la pace non possa essere raggiunta attraverso la forza bensì attraverso il dialogo; elemento fondamentale dei nostri interventi è la creazione di "spazi protetti" dove facilitare il confronto tra i leader e/o le popolazioni in conflitto per costruire insieme una pace duratura.

Portare un "Respiro di  Pace" nel Conflitto

Jammu & Kashmir:


Dopo 16 anni di violenza nella Valle del Kashmir i leader di tutti i gruppi separatisti si sono riuniti in un unico luogo e, grazie ai nostri facilitatori, è iniziato un capitolo importante del dialogo di pace. Tra i partecipanti c'erano otto donne, un importante primo passo per includere le donne negli sforzi per la costruzione della pace.
Ora abbiamo capito che solo l'amore può conquistare il mondo. Terrorista, carcere di Udhampur.

Non ero abituato a ridere, ne a  parlare dei miei problemi. Probabilmente ho riso per la prima volta durante il corso. Wasim Ahmed, Terrorista, Kashmir

Durante i 16 anni di conflitto nella regione i giovani Mussulmani si sono unti alle organizzazioni militanti a causa della frustrazione o in seguito alla pressante propaganda. Nel gennaio 2003 ha avuto inizio  il primo Youth Leadership Training program - programma per lo sviluppo di una leadership costruttiva nei giovani. I ragazzi sono stati così entusiasti che hanno organizzato altri 10 corsi. Due anni e mezzo dopo 1.200 giovani, la maggior parte dei quali appartenete alle organizzazioni militanti mussulmane Hijbul Mujahedeen, Al Farhan, Muslimeen and Jaish-e-Mohammed, avevano preso parte al nostro programma di riduzione dello stress e riabilitazione. Questi uomini che vedevano la violenza come l'unica soluzione ora hanno una visione più ampia e costruttiva. Il cambiamento è avvenuto perché l'aggressione, l'unica soluzione che vedevano ai loro problemi, è stata sostituita con un forte senso di responsabilità sociale e la consapevolezza di poter cambiare la situazione con mezzi non-violenti.

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Un'alternativa ai giovani: Sri Sri ha ispirato e guidato la costruzione di un istituto in grado di ospitare 30.000 giovani. I ragazzi nell'istituto ricevono, oltre alla formazione professionale, un'educazione alla multiculturalità e multietnicità in modo da proteggerli dalla propaganda strumentalizzante e prevenire gli arruolamenti nelle frange estremiste armate.

Ispirati dal messaggio di Sri Sri, centinaia di terroristi in Kashmir e in Bihar (Naxalites) hanno deposto le armi e sono diventati agenti di cambiamento e leader nella trasformazione delle loro comunità.

In Bihar:

Lo stato indiano del Bihar è devastato dalla povertà , dal separatismo e dalla violenza alimentata differenze di casta. Da oltre una decade il distretto che include Jehanabad e Gaya è devastato dal un conflitto armato tra l'esercito privato dei proprietari terrieri e i gruppi militanti. AIVU e Arte di Vivere hanno iniziato un lavoro nell'area di militanza nel settembre 2000. Non ci sono più stati massacri a Jehanabad a partire dal 2001. Dopo 15 lunghi anni di sofferenza, la vita è tornata normale.

Nel 2002 circa 100.000 giovani ispirati dal messaggio di pace di AIVU si sono riuniti in celebrazione e hanno fatto voto di diffondere la rinuncia alla violenza.

Mi sono reso conto che i miei colleghi ed io abbiamo sprecato la nostra vita in questa Guerra inutile. Giovane militante

In Sri Lanka:

La Guerra civile tra le forze governative e la LTTE, iniziata nel 1983, ha lasciato molte migliaia di persone in una condizione di stress da trauma.

3-srilanka  Sri Sri ha visitato lo Sri Lanka il 21 settembre 2006 in missione di pace. E' stato accolto sia dai Tamil che dai Cingalesi in un momento di grande tensione e incertezza, i suoi incontri con il governo l'opposizione hanno riportato fiducia nella possibilità di costruire una pace duratura. 

Ad inizio 2005 un emissario di Sri Sri ha condotto la negoziazione tra il Presidente e i Leader della LTTE.
In un momento di tensione crescente, su richiesta del Presidente, alcuni esperti di Arte di Vivere hanno condotto programmi speciali di yoga e ayurveda per i vertici del governo, gli altri funzionari, il Presidente e i vertici delle forze armate.

Il programma di Leadership dei Giovani YLTP condotto in collaborazione da AIVU e Arte di Vivere ha coinvolto centinaia di giovani Tamil del nord-est che ora lavorano in stretta collaborazione con i volontari di Arte di Vivere per portare programmi di riabilitazione dallo stress post traumatico in tutta la regione del nord-est  (Jaffna, Trincomalee, Batticaola) dove la popolazione è sfinita da oltre due decadi di guerra civile.

Sri Sri ha incontrato in tutto il mondo i rappresentanti delle comunità Tamil ispirando in ogni incontro a percorrere soluzioni non-violente. Ha inoltre contribuito alla creazione del Comitato per la Pace in Sri Lanka composta dai leader Indù e Buddisti, compreso il Dalai Lama. Singalese

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In Israele e Palestina

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Proseguendo il proprio impegno nel costruire ponti tra comunità in lotta e aiutare le persone che vivono in uno stato di paura costante, i nostri volontari continuano ad offrire programmi di riabilitazione da trauma e gestione dello stress alle popolazioni residenti nelle aree lungo il muro che ora separa Israele e i territori palestinesi.
Il primo corso si è tenuto nel giugno 2004, nelle vicinanze di Mevaseret Zion, nella periferia di Gerusalemme.

Durante il conflitto con il Libano, mentre la città di Haifa era sotto costante bombardamento, i nostri volontari hanno distribuito acqua potabile, pasti caldi, e altri beni di prima necessità ai cittadini costretti per settimane nei rifugi sotterranei. 

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Libano

"Abbiamo tutti letto delle condizioni difficili della popolazione in Libano" dice Oscar, insegnante di Arte di Vivere, " ma devi esserci stato per capire davvero cosa accade"

Le attività di soccorso sono iniziate nel villaggio di Baysour trasformando una scuola in un ricovero d'emergenza dove più di 200 persone hanno ricevuto cibo, un tetto  e sollievo dal trauma.

Sono ancora in corso gli interventi per aiutare la popolazione colpita dall Sindrome da Stress Post Traumatico.

In Kosovo:

È ora possibile scaricare gratuitamente la versione elettronica (PDF) della pubblicazione "Rebuilding War Torn Kosovo" che raccoglie esperienze, testimonianze e risultati ottenuti nell'ambito dei progetti umanitari in Kosovo organizzati dalla Art of Living Foundation e sostenuti da AIVU - Onlus. 
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Kosovo post-bellico in numeri:
  • 2.634 veterani disabili
  • 13.000 persone hanno perso la vita durante il conflitto
  • 3.500 persone risultano scomparse
  • 34.000 donne torturate e violentate
  • 700.000 tra ex-prigionieri e persone sottoposte a interrogatori da parte della polizia.
 
(statistiche a cura dell'Associazione dei Veterani Disabili dell'Esercito della Liberazione del Kosovo)

Un gruppo di esponenti medici di Harvard ha dichiarato che gli effetti della guerra in Kosovo interessano circa l'80% della popolazione del Kosovo, manifestandosi come sindrome da stress post-traumatico.

AIVU  e Arte di Vivere operano in Kosovo fin dalla fine del conflitto, portando aiuti e generi di prima necessità e contribuendo alla risoluzione dei conflitti territoriali, assistendo le vittime da stress post-traumatico con programmi dedicati. Il progetto, coordinato da personale specializzato di AOL e AIVU è svolto con la collaborazione degli enti governativi locali, ha visto l'integrazione di gruppi etnici in conflitto tramite la partecipazione a seminari di presentazione e a corsi organizzati in diverse città del Kosovo (Prishtina, Prizren e Peja) e ha coinvolto circa 4000 persone: veterani disabili e vittime della guerra, studenti e medici, detenuti, donne vittime di violenze sessuali.

Per saperne di più è possibile scaricare gratuitamente la versione elettronica (PDF) della pubblicazione "Rebuilding War Torn Kosovo"

Come soldato del KLA (Kosovo Liberation Army, Ndt) sono stato ferito tre volte durante la Guerra. Da allora prendo farmaci contro il dolore quasi ogni giorno. Durante il sonno sento la voce di mio fratello che rimase ucciso nel massacro di Rigak  e le voci dei miei amici uccisi in Guerra. Li sento che mi chiamano per aiutarli. Spesso salto giù dal letto in cerca del fucile e dopo non riesco più a dormire. Dopo aver fatto il corso di Arte di Vivere dormo molto meglio,  i flashback e gli incubi si sono ridotti. Ora utilizzo le tecniche di respirazione di Arte di Vivere invece dei farmaci contro il dolore. Afet Bilalli, Soldato in Kosovo


In Iraq e Afghanistan:

AIVU e Arte di Vivere sono state tra le poche ONG attive in Iraq e Afghanistgan durante l'attuale conflitto. Quando l'edifico della Croce Rossa davanti al centro di Arte di Vivere è esploso, i nostri volontari hanno continuato il loro lavoro e si sono rifiutati di tornare a casa.

Report attività in Afghanistan (Inglese)
 

A New York
 
Mi ricorderò sempre come questa città si è radunata attorno ai pompieri durante questa tragedia, ma ciò che ricorderò di più è il contributo del vostro gruppo. James Bossert, Capo dei Pompieri di  New York City, Battalion 32

Nei tragici giorni dell'11 settembre i nostri volontari hanno lavorato giorno e notte per fare qualsiasi cosa di cui la città avesse bisogno - dal cibo, ai vestiti, ai corsi gratuiti di sollievo post-traumatico. Volontari e trainer in grado di facilitare i programmi di sollievo post-traumatico ci hanno raggiunto da tutto il paese: dopo 1 mese più di mille persone avevano partecipato ai nostri programmi di riabilitazione. 


Beslan, Russia

3 di settembre 2004: 1350 ostaggi tenuti rinchiusi in una scuola di Beslan, Russia muoiono dopo che i terroristi fanno esplodere la palestra della scuola. La fondazione Arte di Vivere ha offerto programmi di sollievo post-traumatico agli abitanti di Beslan e ai militari coinvolti nella tragedia.
 
Per due mesi dopo l'incidente non volevamo ridere o salutarci. Eravamo ancora terrorizzati e sotto shock. E ora, dopo aver fatto il corso Arte di Vivere ho di nuovo  voglia di vivere.
Tamara Tikareva, direttrice della scuola materna No. 11
 
In Pakistan

Luglio 2004: Sri Sri Ravi Shankar viene ricevuto in Pakistan dai vertici dello stato e dalle autorità religiose: è il primo leader umanitario di tradizione induista a visitare il Pakistan in veste ufficiale nella storia recente. Gli incontri informali vertono su argomenti molto a cuore a Sri Sri e vitali per la pace tra India e Pakistan: armonia nella diversità e globalizzazione della saggezza.
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